Il Parsons Day 1: "Waiting for The Time Machine"

a cura di Dario Pompili

 

Il Parsons Day, termine utilizzato anche per titolare questo sito, è stato in origine un incontro di fans italiani di Alan Parsons avvenuto nel weekend compreso tra il 24 ed il 25 Aprile 1999 a Roma. I partecipanti sono stati sei, riportati in ordine alfabetico:

Roberto di Mario, Roma;

Francesco Ferrua, Carcare (SV);

Guido Montini, Bologna;

Alessandro Palmigiani, Isola Liri (FR);

Dario Pompili, Roma;

Giorgio Rizzarelli, Trieste.

 

E' stata la prima volta che ci si conosceva, tutti insieme intendo, perchè alcuni di noi hanno avuto la fortuna e l'occasione di vedersi durante le date italiane di Parsons. Va detto tuttavia che questo incontro è stato lungamente preparato da frequentissimi contatti "epistolari" avuti grazie sopratutto a Steve Martin che ha reso possibile conoscerci per mezzo della sua fanzine, ed Internet, mezzo che, se pure avrà, secondo qualche benpensante, effetti deleteri comportanti la spersonalizzazione dell'individuo, nel nostro caso ha avuto l'enorme merito di farci conoscere e conseguentemente approfondire la nostra comune passione musicale, inducendoci a trascorre assieme un intero weekend.

Ma la cosa straordinariamente interessante del nostro incontro, e che si è dimostrata poi essere la conferma di quanto avevamo "intuito" dalle numerosissime e-mail inviateci reciprocamente nel corso di mesi, è stato il lato "umano": oltre a condividere una comune passione musicale, ci siamo resi conto di avere anche una "forma mentis" del tutto simile, trovandoci a condividere e convergere su moltissimi argomenti.

In virtù di questo primo incontro, abbiamo deciso di comune accordo di reiterare i nostri incontri, dando vita (mi auguro) ad infiniti Parsons Days!

Ma ecco in dettaglio il nostro incontro:

ci siamo dati appuntamento presso la Stazione Termini di Roma, intorno alle 15: è stato emozionantissimo conoscerci e vedere come ognuno di noi portasse con se più o meno vistosamente "simboli parsoniani": Giorgio si è presentato con due magliette dell'On Air Tour, cappellino ed orologio: capire fosse lui uno dei fans parsoniani che attendevo non mi è stato difficile! Poi a ruota gli altri si sono avvicendati, presentandosi, ed ognuno di noi ha finalmente iniziato a sentirsi, per così dire, a casa sua: praticamente non abbiamo smesso di parlare di Parsons fino a Domenica sera.

Il pomeriggio si è svolto principalmente presso un grosso rivenditore di vinili di Roma, dove tutti noi, presi dalla ricerca di novità, abbiamo realmente perso la cognizione del tempo (ma anche trovato delle rarità interessantissime!).

Serata turistica per Roma, e durante la cena, ecco balenare l'idea del sito: a dire il vero già era stata accennata questa idea, ma indubbiamente se non ci fossimo mai incontrati, non avremmo avuto modo di portare avanti il nostro piccolo "progetto".

Domenica è stata dedicata alla musica e video, con un incontro del tipo "full immersion" presso casa mia, dove avevo previsto ed organizzato materialmente un luculliano pranzo "parsoniano": proprio così in quanto ad ogni pietanza è stato assegnato il nome di un album di Alan, partendo da:

Antipasto Breakaway (Breakaway appetizer )

Lasagne I Robot (I Robot pasta-pie)

Arrosto Pipeline con patate Pyramid (Pipeline Roastbeef and Pyramid potatoes)

Corvo Impanato alla Poe (Crumpet Raven in Poe's Fashion).

Insalata strumentale (Instrumental salad)

Melanzane Eve (EveEggplant )

Vino Beaujolais (Beaujolais wine)

Torta Eye In The Sky (The Eye In The Sky cake)

Spumante Apollo (Apollo sparkling wine)

 

Successivamente abbiamo visionato e commentato materiale video d'eccezione (del tutto top secret!) riguardante concerti, interviste e video parsoniani, e poi ci siamo dedicati alla musica, suonando e cantando (con rara abilità, devo dire, per essere il tutto in presa diretta) moltissimi brani parsoniani, tra cui l'esecuzione (grazie al bravissimo Giorgio) dell'intero album "Tales Of Mystery And Imagination" ed "Eye In The Sky".

Il nostro meeting prevedeva anche un premio discografico a chi avesse saputo rispondere a domande su Alan Parsons poste dai suoi "avversari"; si trattava di un "Tales" americano della Mobile Fidelity, registrato dal master originale, ed inciso su vinile da 200 grammi: tanta è stata l'intensità dell'incontro e le cose da dire e da fare, che non si è poi riusciti a realizzare questo context, e abbiamo deciso di comune accordo di posticipare l'assegnazione del premio al prossimo Parsons Day: bella scusa per rivederci!

Avremmo anche dovuto realizzare una chiacchierata telefonica con Steve Martin, ma per problemi di linea non siamo riusciti a metterci in contatto.

Tralascerei la parte riguardante i nostri saluti, perchè realmente maliconica! Ma la cosa più importante è che si è trattato solo di un arrivederci al prossimo Second Italian Parsons Day, a Trieste in Agosto 1999.